Piattaforma Pastoralp

Attenzione

Questa è una versione beta della PIATTAFORMA PASTORALP. I contenuti e/o la grafica potrebbero subire delle modifiche.

La piattaforma è stata realizzata grazie alla collaborazione del consorzio Pastoralp

      

Contenuto

La piattaforma PASTORALP è costituita da sette sezioni:

INTRODUZIONE

include una descrizione sintetica dei contenuti ed obiettivi della piattaforma

CARTOGRAFIA

in questa sezione è disponibile la cartografia prodotta delle risorse pastorali nelle due zone di studio in particolare l’estensione, la tipologia e la classificazione delle principali tipologie pastorali di alta montagna.

MONITORAGGIO

include una serie di camere e sensori NDVI posizionati sia nel parco nazionale del Gran paradise che nel the Parc Des Ecrins per monitorare la fenologia dei pascoli. Permette la consultazione in tempo reale di dati riguardanti l’umidità dell’aria e la temperatura in alcune zone del Parc Des Ecrins e immagini continuamente aggiornate in alcune zone del parco nazionale del Gran paradiso.

IMPATTI

in questa sezione sono riportate, sottoforma di carte interattive di facile utilizzo, informazioni riguardanti i dati climatici correnti e futuri (2011-2040 and 2041-2070) secondo gli scenari RCP 4.5 e 8.5 dell’IPCC. Sempre in questa sezione sono disponibili mappe interattive relative ai cambiamenti di aree idonee alle risorse pastorali nel futuro clima e infine gli impatti del clima futuro sulla crescita e produzione di tre macro tipologie di produttività pastorali.

ADATTAMENTO

questa sezione include una serie di strategie di adattamento che sono state identificate nelle due aree di studio. Queste strategie comprendono sia strategie tecniche che politiche e sono state identificate considerando la loro applicabilità, impatti sulla biodiversità, i fattori di successo, le difficoltà tecniche attraverso test in campo, consultazioni con le parti interessate e applicazione di strumenti modellistici.

VULNERABILITÀ

questa sezione include I risultati dell’analisi di vulnerabilità, es. indicatori biofisici e socio-economici.

WEBGIS

questa sezione rende disponibili tutte le carte interattive prodotte durante il progetto in un ambiente di webgis consultabile da utenti esperti.

CARTOGRAFIA

Questa sezione riporta la cartografia aggiornata della vegetazione dei pascoli del parco Nazionale Gran paradiso e Parc Des Ecrins. Nello specifico sono stati mappati 13 tipi pastorali tramite l’integrazione di rilievi in campo (svolti nel periodo 2019-2020-2021) con dati da remoto. La stessa mappa, in versione interattiva per utenti esperti,ma n è consultabile nella sezione WEBGIS.

La mappatura dei pascoli riguarda entrambe le aree protette anche se su superfici diverse: nel PNE sono state aggiornate le carte pastorali prodotte nell’ambito del progetto “Alpages Sentinelles” aggiungendo altre sei aree per un totale di 2563 ettari. Per il Parco Nazionale Gran Paradiso invece le attività di rilievi a terra e mappatura sono state fatte ex novo includendo tutti i pascoli montani ricadenti nel Parco nazionale del Gran paradiso o nelle immediate vicinanze, per un totale di 7500 ettari.

L’inventario ha seguito una metodologia comune e condivisa fra le due aree, facilmente replicabile in altri contesti alpini, precisamente:

  • I territori dei due parchi sono situati in zone caratterizzate da diverse tipologie vegetative, comprendenti comunità di piante che possono essere trovate nei pascoli alpini e subalpini delle alpi francesi meridionali (Jouglet, 1999), Vanoise e Valle D’aosta (Bornard et al., 2007) o Piemonte (Cavallero et al., 2007). I criteri di caratterizzazione sono stati armonizzati tenendo conto delle tre classificazioni identificando 13 categorie pastorali.
  • Le tipologie di pascolo montano sono state identificate attraverso osservazioni di campo, e classificate in base alle tipologie pastorali esistenti. Tale classificazione è stata applicata nei territori del Parco Nazionale Gran paradiso e nelle immediate vicinanze (Orco, Cogne and Rhêmes Valleys) ma anche in unità pascolive di riferimento del Parc Des Ecrins.
  • Dati da remoto (immagini Landsat e Sentinel2) sono stati utilizzati per sviluppare una metodologia di classificazione e mappatura delle principali tipologie di pascoli montani ad una scala funzionale per la gestione pastorale. La classificazione tramite analisi da satellite ha seguito la seguente procedura: a) identificazione e caratterizzazione di un numero adeguato di aree validazione per coprire il range di variazione esistente; b) analisi di dati telerilevati per selezionare gli indici spettrali capaci di discriminare al meglio le varie tipologie; c) validazione degli algoritmi di classificazione tramite comparazione dei risultati da satellite con dati osservati a terra.

L’armonizzazione delle classificazioni per definire le 13 categorie pastorali della tipologia Valle D’Aosta è riportata in figura.

Si riporta di seguito una sintetica descrizione delle tipologie pastorali, mentre la Tabella 1 riporta la loro corrispondenza nelle aree di studio:

  • Produttivo: vegetazione di aree in piano o a bassa pendenza del livello subalpino con suolo ricco. Vegetazione molto alta (più di 50 cm) e molto densa, dominata da graminacee a foglia larga.
  • Intermedia subalpina: vegetazione di aree in piano o a bassa pendenza del livello subalpino con suolo a fertilità da media a ricca. Vegetazione con altezza variabile da 30 a 50 cm, fitte macchie erbose dominate da graminacee a foglie fini/medie.
  • Praterie a Nardus: vegetazione di aree in piano o in pendenza del livello subalpino o alpino, vegetazione di media altezza (20-30 cm), poco fitta, dominata dalla graminacea Nardus stricta.
  • Praterie termofile: su pendii soleggiati con pendenza medio-alta del livello subalpino e alpino, su terreno asciutto e abbastanza profondo. Vegetazione alta da 30 a 50 cm, molto fitta con copertura erbacea quasi totale.
  • Praterie a Patzkea paniculata: su pendii mediamente soleggiati del livello subalpino, vegetazione molto alta (oltre 50 cm) e fitta, dominata da graminacee con foglie lunghe e spesse, soprattutto Patzkea paniculata.
  • Praterie a Brachypodium pinnatum: su pendii mediamente soleggiati del livello subalpino, vegetazione di media altezza (20-30 cm) e fitta, dominata da Brachypodium pinnatum.
  • Aree a ridotta copertura e termofile: pendii da media a ripida pendenza, con esposizione a sud nel livello subalpino e alpino con terreno asciutto.
  • Alpino intermedio: vegetazione rada su pendii medio-moderati, creste ventose e dossi nel livello alpino.
  • Nivale: vegetazione rada in aree a lunga permanenza nevosa, su pendii moderati in ambiente alpino e nivale.
  • Brughiere: vegetazione con uno strato arbustivo ed erbaceo in ambiente subalpino e alpino.
  • Vegetazione nitrofila: vegetazione di aree in piano o a bassa pendenza del livello subalpino; queste formazioni erbacee, dominate da specie nitrofile, si sviluppano in aree di accumulo di eccessive deiezioni animali.
  • Ghiaioni: aree con più del 50% della superficie occupata da sassi e rocce, su pendii ripidi, situati sotto creste o barriere rocciose.
  • Zone umide: zone molto umide con eccesso d’acqua temporaneo o permanente.

Tabella 1. Corrispondenze del tipo di pascolo tra le tre tipologie di vegetazione nell’ area di studio.

CATEGORIA PASTORALE TIPOLOGIE DI VALLE D’AOSTA- VANOISE TIPOLOGIE PIEMONTESI TIPOLOGIE DELLE ALPI FRANCESI MERIDIONALI
Produttivo S3 8, 56, 57, 59
Intermedia subalpina S2 52, 53, 54, 60, 64, PI3
Tappeti di Nardus S1, A8 29, 30, 32, 41, 47, 48, 49, 61 PI2, PI4
Termofilo erboso A3, S4 11, 40 PT1
Tappeti di Patzkea paniculata S6 26 PI6, PI7
Tappeti di Brachypodium pinnatum: S5 3, 25 PT2, PI5
Spoglio termofilo SA1, SA2, SA3, A1, A2 13, 17, 19, 24, 46, 50 PT3, PT4, PI1
Alpino intermedio A4, A5, A6, A7 21, 22, 33, 35, 36, 37 PT5
Nivale A9, A10 72, 74, 75, 76, 77, 79 PN1, PN2, PN3, PN4
Brughiere L1, L2, L3 90, 91, 92 F1, F2, F3, F4
Vegetazione nitrofila 67, 69 RA1, RA2
Ghiaioni E 70 E1, E2
Zone umide ZH 81, 86 ZH1, ZH2

Maggiori dettagli sull’attività di mappatura possono essere ricavati dal Deliverable C.6(https://www.pastoralp.eu/materiali/deliverable/)

Vegetazione pastorale nelle Alpi Interne: la gerarchia

MONITORAGGIO

Questa sezione include dati in tempo reale derivanti da una serie di fotocamere e sensori NDVI posizionati sia nel Parco nazionale del gran Paradiso che nel Parc Des Ecrins per monitorare la fenologia dei pascoli.

Parco Nazionale Gran Paradiso: nel parco è presente una rete di sensori phenocam e NDVI che permettono di tracciare l’evoluzione stagionale delle proprietà strutturali e funzionali della vegetazione e le loro interazioni con il clima e il pascolamento; i siti di osservazione sono situati lungo un gradiente di gestione: un pascolo a bassa quota (~1500 m slm) intensamente pascolato (Epinel), un pascolo estensivamente pascolato a 2000 m slm (Lauson) un pascolo di alta quota (Levionaz). I dati raccolti sono usati per capire i feedback tra la diversità tassonomica e funzionale con le condizioni del sito, il clima e l’intensità, la frequenza e i tempi del pascolo. Rappresentano anche osservazioni sul campo che possono essere utilizzate per validare dati telerilevati e/o utilizzare come dati di input per strumenti modellistici.

Parco Nazionale des Ecrins: diversi sensori sono stati installati nel parco, con l’obiettivo di monitorare la fenologia dei pascoli a diverse altitudini (e quindi condizioni agroclimatiche) e gestioni. Due siti sono situati a Crouzet (basso e alto) di L’Argentière-la-Bessée. Un sito è situato a 1940 m sul livello del mare in un prato subalpino, e l’altro è situato nella zona alpina a 2350 m sul livello del mare, in un prato alpino. Entrambi i siti sono dotati di sensori NDVI e telecamere per il monitoraggio del paesaggio. I sensori NDVI e la telecamera installati sul sito inferiore possono trasmettere dati in tempo reale (non ancora disponibili), mentre la telecamera installata sul sito superiore no. Un altro sito è a Lautaret, che attualmente trasmette temperatura e umidità dell’aria, velocità del vento, valori NDVI e copertura nevosa in tempo reale.

Clicca su uno dei bottoni qui sotto per vedere i dati in tempo reale dal parco relativo.

Adattamento

Questa sezione comprende due sottosezioni:

  1. Lista delle possibili strategie di adattamento: questa sezione mostra in modo interattivo una lista di strategie di adattamento identificate per affrontare l’adattamento al cambiamento climatico per le due aree di studio. Queste strategie (tipo sia tecnico che politico) sono state identificate tenendo conto della loro applicabilità, impatto sulla biodiversità, fattori di successo, difficoltà nella loro applicabilità operativa e dopo averne a lungo discusso con i portatori di interesse locali attraverso interviste. Una descrizione dettagliata di queste strategie è inclusa nel Deliverable C.6 (Strategie di adattamento realizzabili – https://www.pastoralp.eu/materiali/deliverable/) e costituirà la base per sviluppare il piano d’azione sui cambiamenti climatici nei contesti pastorali alpini (Azione C.8) finalizzata a promuove l’adattamento dei pascoli per l’intera catena alpina. In basso è presente un
  2. Risultati dell’applicazione delle strategie di adattamento: Questa sottosezione riporta, sottoforma di grafici, i risultati derivanti dall’applicazione delle strategie di adattamento ai tre macro-tipi produttivi di pascolo, così come derivanti dalle simulazioni dei modelli PaSim e DayCent secondo due scenari futuri RCPs (4.5 e 8.5) dell’IPCC e due fasce temporali (2011-2040 e 2041-2070).

Scegli un tipo di adattamento qui sotto per navigare nell’albero degli adattamenti.



Glossario

GLOSSARY
Term in French and used in the table Corresponding term in Italian English translation Meaning Notes
Alpage Alpeggio Summer pastures OR mountain pastures It indicates both the mountain pastures used by herds and flocks in the summer season, and the structures present on these pastures (houses, stables, milk processing rooms, etc.), but, by extension, also a territory that includes all these aspects. The alpage consists of a variable number of remue or tramuto at higher and higher altitudes. The average period of stay in alpage is about 100 days. We’d suggest to use the term “alpage” instead of trying unsatisfying translations of it, accoording to: Dodgshon R., 2019. The Alpage of the Western Alps, 1500-1914: Europe’s Highest Cultural Landscape, in: Dodgshon R., Farming Communities in the Western Alps, 1500-1914.
Remue Tramuto Pastoral paddock Chalet in alpage, where the herd and its shepherds stop for the period necessary in order to consume the surrounding pastures. An alpage can have one or more remues at higher and higher altitudes. The stops in the different remues take place both uphill and downhill as the season progresses, always depending on the availability of forage.
Quartiers d’août Tramuto superiore High altitude pastral paddock Pastures at higher altitudes, usually grazed in August. In patois, the Aosta Valley dialect, the alpage at the highest pastures is called tsa or tramouaille.
Amontagnage Monticazione Climbing It takes place in the period of late spring/early summer when cattle and flocks are transferred from the lowlands to the alpage.
Démontagnage Demonticazione Downclimbing Descent of cattle and flocks from the alpage to the lowlands at the end of summer or in automn.
Pascolamento integrale 24 hours grazing time Night and day grazing with no return to the barn Allen et al., 2011

VULNERABILITÀ

Questa sezione riporta i risultati dell’analisi della vulnerabilità, ovvero i risultati derivanti dai modelli colturali (PaSim e Daycent) e socio-economici, nonché gli indicatori climatici e della biodiversità come risultato dell’Azione C.5. La produttività dei pascoli e le emissioni sono stimate utilizzando due modelli biogeochimici (PaSim e DayCent), mentre gli spostamenti nella distribuzione dei pascoli sono ottenuti utilizzando un approccio statistico ad alberi randomizzati (Random Forest). L’analisi di vulnerabilità si è basata sul calcolo di specifici indicatori (climatici, biogeofisici, biodiversità e socio-economici così come riportati nel deliverable C.3) che sono stati interati fra loro. Questo permetterà di evidenziare le aree e le risorse maggiormente vulnerabili e supportare l’adozione di opportune strategie di adattamento.

WebGIS

Questa sezione mette a disposizione mappe interattive prodotte durante il progetto in un ambiente webgis, utilizzabili da utenti esperto in software GIS (Geographical Information Systems).  Le mappe disponibili sono le seguenti:

  • Clima attuale e futuro (valori assoluti e variazione)
  • Attitudine pastorale
  • Macrotipi di pascolo (13 tipologie pastorali, 3 macrotipi di produttività)

clima

PASTORALP suitability

attitudine

PASTORALP macrotypes

macrotipi


Per richiedere i dati digitali, si prega di inviare una email a Camilla Dibari: camilla dot dibari at unifi dot it